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Il cioccolato le origini e i benefici

By 13 Marzo 2018Aprile 3rd, 2018BLOG
CIOCCOLATO

Chi di noi non ha mai ceduto davanti ad una tazza fumante colma di cioccolato o di fronte ad un invitante cioccolatino al latte alla gianduia o al sapore più amarognolo del cioccolato extra fondente?

E che dire delle tradizionali uova al cioccolato, che per Pasqua son la gioia e la sorpresa di grandi e piccini??
Delizia del palato, ma nemica della dieta per il suo alto valore calorico: 100 gr di cioccolato fondente apporta al nostro organismo circa 515 Kcal, che aumentano nel cioccolato al latte.

Tutto dipende dal CACAO

Il cacao è principale ingrediente della cioccolata (contenente anche burro di cacao e  saccarosio). Ricavato dai semi dei frutti di cacao (i frutti, chiamati cabosse, hanno un forma allungata e un colore verde-giallastro ed a maturazione diventano di un bruno rossastro) prodotti dagli omonimi alberi (Theobrama cacao). Ogni cabossa contiene da 25 a 40 semi (avvolti da una polpa gelatinosa ricca di zuccheri)  o chicchi di cacao a forma ovale e piatta disposti in 5 file.  Gli alberi del cacao raggiungono un’altezza di circa 4-8 mt temono il sole diretto e sono fatti crescere all’ombra di banani e palme,  iniziano a fruttificare dal 5 anno. Ogni pianta produce dalle 20 alle 30 cabosse all’anno fornendo da 1 a 2 kg di semi secchi. La raccolta viene fatta due volte l’anno. Le cabosse dopo raccolte vengono fatte fermentare per 5-6 giorni a 45/50°, a tali temperature la polpa che racchiude i semi si liquefà e viene eliminata. Poi segue un periodo di 7/15 giorni di essiccazione.
I chicchi vengono messi al sole per togliere l’umidità ed evitare così lo sviluppo di eventuali muffe. Poi vengono tostati a temperature di circa 100-110°, questa operazione detta anche torrefazione dà l’aroma al cacao e serve ad eliminare eventuali parassiti sopravvissuti ai precedenti trattamenti. La seguente triturazione elimina i grassi e trasforma il cacao in una massa fluida viscosa e fluida detta liquore, pronto per la produzione del cioccolato.

Le piantagioni di cacao richiedono un clima tropicale si trovano in:

  • America (Messico, Brasile, Colombia, Ecuador e Venezuela)
  • Asia (Indonesia e Sri Lanka)
  • Africa (Ghana, Costa d’Avorio-maggiori produttori a livello mondiale –  Camerun, Nigeria e Madagascar)

La sua STORIA

I primi coltivatori del cacao sembra siano stati i Maya che con il cacao preparavano bevande rinfrescanti ed energetiche. Gli Aztechi consideravano i semi di cacao talmente preziosi che li adoperavano come moneta solo nobili e sacerdoti potevano farne uso e beneficiare delle sue proprietà.  Donati a Cristoforo Colombo durante il suo quarto viaggio presso l’isola di Guanaya i chicchi di cacao furono da lui portati in Europa. Qui il cacao viene per la prima volta utilizzato per fare il cioccolato, anche con l’aggiunta di latte e nocciole oppure consumato sotto forma di bevanda servita tra la fine del 600 ed il 700 nei salotti aristocratici, aromatizzato al gelsomino, cannella, vaniglia e scorze fresche di limone.

Perché farsi tentare dal cioccolato fondente

Il cioccolato fondente contiene una maggiore quantità di cacao rispetto al cioccolato al latte ed il suo consumo può portare maggiori benefici alla nostra salute, parliamo di benefici che la scienza degli ultimi anni ha approfondito studiando le proprietà del cacao.
Il cacao contiene:

  •  flavonoidi: un antiossidante naturale,  importanti per il controllo del colesterolo, dell’ipertensione e dell’irrigidimento delle pareti vascolari;
  • caffeina e teobromina che mantengono la mente sveglia e lucida dandoci immediatamente la giusta carica;
  • magnesio molto benefico nelle fasi emotivamente impegnative della vita;
  • feniletilamina che stimola la naturale produzione di serotonina ed endorfine per il nostro benessere psicofisico.

Cioccolato fondente sì ma con moderazione

Non dimentichiamo però che essendo il cioccolato un alimento ad alto valore energetico deve essere consumato con moderazione. Più libertà agli sportivi, ma sempre senza eccessi. Inoltre per il suo contenuto di serotonina non è indicato per chi soffre di emicrania.

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